Fisioterapia

Centro Europeo della Colonna Vertebrale - Clinique du Parc Lyon (Fr)

Benvenuti

 

Risalire
Etiopatogenia
Scoliosi Caotice
Gesso Regionale
Biomeccanica
Specificazioni
Attività sportive
Fisioterapia
Risultati Finali
Conclusioni
e-learning

horizontal rule

Metodo Lionese Fisioterapia

Il metodo Lionese di fisioterapia è di 200 anni e è senza dubbio l'origine di tutti i metodi attualmente validati in Europa. Nessun corsetto lionese senza fisioterapia associata. Il metodo comprende 12 assi di esercizi che completano il corsetto lionese e sono stati adattati al ARTbrace.

  19'47

horizontal rule

Esempi di esercizi

Dimostrazioni di Jean Noël Voutey e Jean François Müller

  13'16

horizontal rule

The new Lyon ARTbrace versus the historical Lyon brace: a prospective case series of 148 consecutive scoliosis with short time results after 1 year compared with a historical retrospective case series of 100 consecutive scoliosis; SOSORT award 2015 winner

 

SOSORT Award Winner 2015: a multicentre study comparing the SPoRT and ART braces effectiveness according to the SOSORT-SRS recommendations

horizontal rule

Moduli 14 & 17: Chinesiterapia in ARTbrace

Traduzione a cura di Gioacchino Ferracane

La chinesiterapia ha sempre fatto parte integrande del trattamento ortopedico conservativo delle scoliosi. Nessun corsetto senza chinesiterapia associata. L’azione della chinesiterapia e’ quella di compensare gli effetti negativi del corsetto e sfruttare la sua azione correttiva.

 

Attualmente si distinguono i metodi generali adattati alla scoliosi :Yoga, Pilates, Tai chi... e i metodi di chinesiterapia specifici per la scoliosi.

 

I metodi generali non hanno nessuna prova scientifica della loro efficacita’ nella cura della scoliosi .

 

La maggior parte dei metodi specifici sono d'origine europea, ma senza dubbio molti dei metodi non sono stati pubblicizzati.

Gli obiettivi sono molteplici :
- limitare o arrestare l’evoluzione di una scoliosi;
- migliorare il dolore;
- migliorare lo schema corporeo;
- migliorare le funzioni locomotorie;
- migliorare le ripercussioni psichologiche;
- migliorare la mobilita’ articolare;
- migliorare la qualità muscolare (rafforzamento,resistenza,);
- migliorare il controllo neuro-motorio(equilibrio e soprattutto riprogrammazione corticale );
- migliorare la funzione respiratoria.

 

Lione ha una grande tradizione ortopedica in questo campo e Gabriel Pravaz non e’ solamente l’inventore della siringa e’ anche il responsabile di un grande centro di rieducazione che prende in cura i pazienti scoliotici.

 

Claude Bernard, altro lionese celebre ha presentato i risultati dell’azione della chinesiterapia all’epoca molto meccanica .

 

Nel 1978, Jean Claude de Mauroy ha pubblicato con Pierre Stagnara e Georges Mollon il primo manuale di referenza del metodo LIONESE piu’ specificatamente delle scoliosi idiopatiche . I lavori precedenti di (Charriere et Roy) prendono in considerazione le scoliosi neurologiche ,essenzialmente poliomielitiche.

 

Tutti i metodi europei sono basati su 12 grandi capitoli. Il metodo LIONESE insiste sull’importanza di aspetti nuovi come l’apertura dell’angolo ileo lombare e l’auto elongazione assiale attiva ( grand porter).Inoltre da 7 anni segue con attenzione il lavoro svolto da due italiani di cui parleremo nella Tappa 13.

 

L'EVIDENZA della chinesiterapia non e’ messa in discussione quando viene applicata al trattamento ortopedico conservativo. Per le scoliosi di meno di 20° COBB trattate senza corsetto ( rieducazione libera) e’ molto difficile valutare se la chinesiterapia modifica la storia naturale della scoliosi.
In Francia e’ difficile realizzare RCT (Randomised Control trial) dato che la pratica della chinesiterapia e’ un’abitudine. Noi abbiamo costituito due gruppi. Un primo gruppo di pazienti per i quali il medico generalista aveva prescritto la chinesiterapia e noi l’abbiamo prolungato. Un secondo gruppo con sorveglianza, senza chinesiterapia in quanto il medico non l’aveva prescritto. L'evoluzione di questi due gruppi e’ stata statisticamente significativa con una differenza media di 1,5° / anno. Siamo rimasti sorpresi nel contastare l’evolutivita’ media del gruppo senza chinesiterapia di 10° par anno. Globalmente il freno indotto dalla chinesiterapia e’ dunque del 15%.

 

LE VARIE TAPPE DELLA CHINESITRAPIA

 

TAPPA 1 : Presa di coscienza dell’ anatomia del dorso.

Il paziente non ha mai visto il suo dorso e lavorare con lo specchio o la video camera fa si che possa conoscere il suo dorso e cio’ permette d’integrarlo corticalmente.

 

TAPPA 2 : Piano Sagittale con cifotizzazione toracica.

La seduta di chinesiterapia comporta abitualmente una progressione :posizione in decubito ,poi seduta e dopo in piedi. Gli esercizi in decubito prono saranno realizzati con un cuscino sotto il torace per evitare l’accentuazione del dorso piatto.

 

Anche la posizione fetale sara’ utilizzata nel dorso piatto.

 

Tappa 3 : La mobilizzazione passiva

Un bending correttore laterale permettera’ la mobilizzazione della concavita’ Se il cuscino e’ piazzato sotto la zona condro costale sinistra, si potra’ ugualmente realizzare una derotazione.

 

Tappa 4 : La mobilizzazione delle articolazioni costo-vertebrali.

Questo lavoro segmentario e’ importante in caso di rigidita’.L’apertura posteriore delle emivalve nella concavita’ permettera’ allora una derotazione apicale piu’ efficace .Il rafforzamento del grande dentato concavo limitera’ la proiezione anteriore della scapola. Questo esercizio facilita il calco della regione toracica.

 

Il rafforzamento del grande dentato concavo limitera’ la proiezione anteriore della scapola. Questo esercizio facilita il calco della regione toracica.

 

Tappa 5 : Apertura dell’angolo ilio-lombare

E’una delle caratteristiche del trattamento lionese. Quando esiste una importante basculamento di L4 nel piano frontale , conviene di allungare i legamenti ilio-lombari convessi. La difficolta’ consiste nel fatto che tale esercizio puo’ andare nel senso dell’aggravamento della curva lombare. Bisogna dunque accuratamente posizionare il paziente per evitare questo effetto secondario.

 

Qui in posizione semiseduto il rachide lombare e’ verticalizzato dallo schift e l’emibacino sx allunga i legamenti ilio-lombari per la sua parte inferiore.

 

Tappa 6 : La chinesiterapia attiva di correzione lombare.

Autostiramento dello psoas concavo spesso in posizione corta. La posizione seduta detende la porzione inferiore, e ciò facilita inizialmente la correzione della scoliosi .

 

Il quadrato dei lombi concavo sara ugualmente stirato in questa posizione che ripartisce le tensioni sulle due estremita’.

 

Tappa 7 : Correzione lombare nel piano frontale e saggittale

La preparazione si puo’ effettuare inizialmente da seduto,cio’ detende lo psoas. Qui notate l’apprendimento della stabilita’ in lordosi.

 

Posizionamento degli arti superiori.

 

Apprendimento dello shift de Min Metha.
LO shift da seduto. Traslazione frontale e elongazione lungo l’asse verticale. Questa elongazione di deve effettuare senza perdita della lordosi fisiologica .

 

Tappa 8 : Correzione toracica nel piano frontale e nel sagittale

Puo’ essere realizzata inizialmente da seduto con l’aiuto di un bastone che favorisce la cifosi.

 

 

Lo shift toracico puo’ associarsi ad una derotazione manuale.

 

Tappa 9: Auto elongazione assiale attiva

Questo e’ l’esercizio specifico che ottiene il massimo di consensi .Il piccolo sacco di sabbia e’ in funzione del miglioramento dell’equilibrio così come il cammino sulla punta dei piedi. da realizzare per esempio sulla palla de Klein Vogel Bach con controllo della cintura pelvica.
 

Tappa 10: Esercizi propriocettivi vertebrali.

Nelle scoliosi esiste una perturbazione dell’equilibrio vertebrale. Gli esercizi saranno realizzati in posizione seduta per non mettere in giuoco gli arti inferiori.

 

Allo stesso modo, il controllo del cingolo scapolare.

 

Tappa 11 : Equilibrio posturale globale in posizione in piedi

Si mette in giuoco l’insieme del sistema posturale e segnatamente i captori dei piedi, grazie a un trave instabile.

 

Altro esercizio con passaggio dalla posizione in piedi alla flessione del tronco con squadra tronco –coscia in catena cinetica aperta.

 

Tappa 12: Esercizi di stabilizzazione

essi possono essere effettuati in catena cinetica chiusa quadrupedica

 

Sempre in catena cinetica chiusa , ma piu’ difficile ,il contatto si effettua con due punti di appoggio a livello del suolo dal lato della convessita’.

 

I punti di appoggio possono essere molto instabili qui a livello degli arti superiori , in appoggio su un pallone.

 

Tappa 13 : Integrazione neuro-motrice del protocollo Chinesiterapico

Questa tappa e’ stata sviluppata da due italiani (Dott.in Fisioterapa Gioacchino Ferracane, Centro Lionese.Palermo & Prof. Pier Franco Lentini, CMB Messina) utilizzando una trave instabile. Gli esercizi sulla trave in posizione in piedi sono stati descritti nel quadro dell’utilizzazione del corsetto de Milwaukee.
Ma l'appoggio del rachide sulla trave INSTABILE stimola al massimo i ricettori cutanei e propriocettivi vertebrali. In effetti con la nostra bipedia , i captori si sono specializzati nelle variazioni di pressione. Un programma specifico, sia per le scoliosi giovanili che dell’adulto, e’ stato dunque sviluppato sul Dynamic Beam in decubito dorsale.

 

La pratica dello sport

1 – Prima dei 7 anni : stimolazione delle attivita’ superiori della marcia
2 – Prima della pubertà : stimolazione dell’equilibrio (bicicletta)
3 - Durante la pubertà : aggiustamento delle tensioni paravertebrali,è il momento del nuoto.
4 – Alla fine della crescita staturale stimolazione delle massa ossea con attività motoria a forte impatto(Jogging, Basket ,Pallavolo)

Non c’e’ una seconda possibilita’ per incrementare la massa ossea.

 

IN CONCLUSIONE

La rieducazione del rachide e’ indispensabile nella cura delle scoliosi.
Gli esercizi possono essere molto vari e noi abbiamo presentato i piu’ classici Bisogna conoscere i grandi principi, per adattarli a ogni paziente, perché tutte le scoliosi sono differenti.

 

 

Una formazione specifica puo’ essere effettuata in Italia :

CECV Italia (ECM Proteo 17 Ottobre 2015)

 

horizontal rule

Autori : Dr Jean Claude de Mauroy (Médecine Orthopédique) , Jean Noël Voutey (Kinésithérapeute moniteur-cadre),  Jean François Müller (PhD), Pr Giacchino Ferracane (Fisioterapista)

Questa pagina è stata aggiornata per l'ultima volta il: 20 AGOSTO 2015

COI : Il Dr. Jean Claude de Mauroy è co-inventore del ARTbrace

horizontal rule

 

Vidéo mp4  

Tasto sinistro del mouse per scaricare

Webmaster Dr. Jean Claude de Mauroy

Questa pagina è stata aggiornata il 10 maggio 2019

SFIMO (Società Franco-Italiana di Medicina Ortopedica) - Via S. Jacini n.35 70125 BARI - [Sede Operativa: Bari, Palermo, Piacenza ]