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  Master Medicina Ortopedica 2018-2019

Bipedia e Medecina Ortopedica?

Il maggior numero delle pagologie di medicina ortopedica( fra le quali la scoliosi)sono la conseguenza della verticalità e della bipedia. La scoliosi del pesce rosso e’ legata ad un déficit in acido ascorbico o ad una malformazione congenitale. Il primo bipede è un rettilineo eudibamus cursoris che si sposta 24 Km/h, ha 300 milioni di anni.

La bipedia esiste già presso i dinosauri, ma è la coda che equilibra le costrizioni sul bacino. Il rachide resta orizzontale. Le vertebre presentano un orientamento dei peduncoli che assicurano la stabilità in posizione orizzontale... ... a volte un importante sviluppo delle apofisi spinose (come presso le grandi scimmie a livello cervicale).
 

L'arco posteriore è molto più sviluppato che il corpo vertebrale come presso lo stégosauro Nel 1735, Linné publicò il suo "sistema della natura" in cui avvicina l'uomo alla grande scimmia. Charles Darwin formulo’la teoria Evoluzionista L'uomo
Discendeva Dalla scimmia.

La bipedia e’ parallela all’evoluzione dell'homo sapiens ?

Martin Pickford et Brigitte Senut nel 2000 (millenium man) presentano Orrorin Datato di 6 milioni di anni dove il femore è più bipede di quello di ... Lucy (4 milioni di anni.)

Il bacino dell'adolescente di Turkana (homo ergaster) 1,6 milioni di anni presenta una anteversione. L'evoluzione dell’homo verso la bipedia è discutibile. La bipedia non è iniziale e la caratteristica fondamentale del genere umano (più che il volume del cranio.) ?
 

Henri de Lumley mostra l'evoluzione della taglia dei crani di 400 a 1500 cc, nostra capacità attuale. La scoperta nel 2003 dell'homme di Flores, che Con un cranio di debole volume è un vero homo sapiens (il 3° uomo) che misura 1 metro sembra confermare questa ipotesi. La diminuzione della taglia è legata alla insularità ed è egualmente constatata presso chez altre specie animali.

Se si ammette che l’ontogenesi riproduce la filogenesi è interessante constatare la similitudine tra il feto di macaco a sx al 44° giorno e a dx un feto umano al 49° giorno. Alla nascita gli scimpanzé presentano un profilo Molto umano, che evolve con l’età. Le proporzioni Originali sono conservate intatte presso l'homo sapiens come quelle che sono evolute presso le grandi scimmie.
Quali sono le caratteristiche antropologiche della bipedia ?

Marie Laekey scopre delle impronte di passi nelle ceneri del volcano di Laetoli in Tanzanie Queste impronte datate di 4 milioni di anni sono bipedi con avvicinamento del 1° e del 2° raggio e formazioni di due volte una mediana e l’altra anteriore.

A livello del ginocchio,si sviluppa la tuberosità tibiale anteriore, punto di presa del tendine rotuleo, traducendo la forza sviluppata dal muscolo quadricipite che assicura il blocco del ginocchio in Estensione. Gli arti inferiori si allungano del 30 % per elevare il centro di gravità rispetto a S2.

Lo sviluppo dei grandi glutei permette il raddrizzamento del rachide. Il bacino è un compromesso tra le necessità del parto e la bipedia. L’allontanemento delle teste femorali aumenta le costrizioni meccaniche e favorisce l'artrosi.

Il bacino da verticale presso l'australopiteco si antiversa presso l'homo sapiens. Il rachide lombare passa da 4 a 5 vertebre. La muscolatura s'inserisce sulla cresta iliaca permettendo una dissociazione del tronco sul bacino e il passo pelvico. A livello del rachide si constata la formazione di due lordosi,una lombare e l’altra cervicale. Il foro occipitale da posteriore diviene mediano, le spinose cervicale diminuiscono.
Bipedia e locomozione.

La locomozione della balena si effettua nel piano sagittale. La locomozione del pescecane si effettua nel piano frontale,e ciò permette di avvicinarsi alle spiaggie. Questa con Il tritone diviene tridimensionale.

L'impronta dei canali semi-circolari è molto più sviluppata presso l'homo sapiens che presso l'australopiteco, ciò traduce, l'importanza dei fenomeni della postura e dell’equilibrio. A partire dall'homo habilis (2 milioni di anni) si sviluppa il linguaggio e parallelemente la dissociazione degli emisferi cerebrali con la lateralizzazione dell'homo sapiens che inizia ad usare la mano dx al 90 %. La corticale si assottiglia e il midollo prende volume.L'uomo di Neandertal a sx ha poca energia e la sua disposizione in rapporto a l’uomo Cro-Magnon a dx, e cio’ spiega senza dubbio la sua sparizione.
APPROCCIO GENETICO

L'ADN presenta delle mutazioni. In cui l’evoluzione nel tempo è conosciuta e costituisce l’orologio molecolare. L'approcio genetico conferma l'approccio paleo-antropologico. L'ARN mitocondriale è trasmesso unicamente dalle donne. E’ identico per tutti gli uomini attuali. Noi discendiamo tutti da una stessa madre e l’ultima mutazione e’ stata circa 200000 anni. Il cromosoma Y e’ il più fragile l’ultima mutazione e’stata effettuata da 70 000 anni
Approccio ontogenetico

Il bambino riproduce i differenti stadi della verticalizzazione e della bipedia. Quando il bambino tene la mano dx (verso i 7 anni) che acquisisce una marcia

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  Ragusa 2004

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Webmaster Dr. Jean Claude de Mauroy

Questa pagina è stata aggiornata il 27 aprile 2022

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