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Centro Europeo della Colonna Vertebrale - Clinique du Parc Lyon (Fr)

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STORIA DELLA SCOLIOSI E DEL SUO TRATTAMENTO CONSERVATIVO

La storia della scoliosi è un po’ quella della medicina ed risale ad Hippocrate, 460-377 ante Cristo che 400 anni ante Cristo compila nel " Corpus Hippocraticum " tutta la scienza medica della scuola di Cos e di Cnide. L'insieme delle deformazioni vertebrali è raggruppato sotto il nome di « Spina-luxata ». L'associazione di una gibbosità della colonna conl ptisia è ben descritta ma il male di Pott non è differenziato delle semplici deviazioni come le conosciamo oggi.

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Evoluzione delle conoscenze sulla scoliosi.

Un scheletro scoliotico dell'epoca neolitica, 5000 aC, è stato esumato vicino a Heildelberg in Germania.

È a Sparta che sarà codificata la prima legge relativa alle deformazioni vertebrali. Come per le altre malformazioni, un neonato che presenta una scoliosi congenita sarà abbandonato sulle pendenze del monte Taiget. A Roma, le leggi di Romolo, sono quasi identiche, la decisione essendo presa da un consiglio di famiglia composta dagli uomini. Tuttavia, numerose statue di gobbi sono state ritrovate dagli egiziani, gli incas, dai greci, ed i romani ciò che prova una buona integrazione nella società per le deformazioni acquistate.

Il dio Priape, figlio di Dionisos e di Venere presenta una gibbosità che è associata alla fecondità ed alla virilità maschile. Il fabulista greco Esopo, 570 aC, è rappresentato su questa statua dal museo Torlonia a Roma con una gibbosità.

Si tratta di cifoscoliosi e non di lordoscoliosi come le vediamo oggi a causa della rarefazione della poliomielite e della tubercolosi.

Claude Galien 200 anni ante Cristo è un anatomista che descrive i muscoli del rachide e crea il termine di scoliosi, del greco che significa tortuoso ; raccomanda la ginnastica medica e l'idroterapia.

Soranus di Ephèze distingue il rachitismo della spina-lussata ma la rarità di questo male nella circonferenza mediterranea fa che è molto più tardi in Inghilterra che questa etiologia sarà nuovamente rievocata.

Al Rinascimento, l'ortopedia comporta 2 capitoli essenziali:

i piedi torti ed i vizi di curvatura della colonna.

Nel 1575 Ambroise Paré raccomanda nel suo 23° libro concernente le ortesi " il corselet per raddrizzare un corpo storto", corsetto metallico derivato dall’armatura dell'epoca che costituisce il primo corsetto conosciuto.

Classifica la scoliosi tra i traumi del rachide e considera una teoria ligamentare.

Nel seicento, Francis Glisson di Cambridge in Inghilterra, nel suo" trattato del rachide" rievoca l'origine rachitica e la " scoliose rachitique " sarà l'equivalente della nostra scoliosi idiopatica fino all'inizio del ventesimo secolo.

L'origine più frequente sembra essere il rachitismo nei paesi dell'Europa del nord difatti. Il termine inglese" ricket" deriva del vecchio francese" riquet" che vuole dire gobbo.

Al livello terapeutico consiglia la sospensione e gli stiramenti che saranno introdotti in Francia sotto il nome" di altalena inglese."

Jean Mery nota la rotazione concomitante della vertebra scoliotica.

In 1741 Nicolas Andry, nato a Lione, crea il termine di « ortopedia » nel suo trattato " l'ortopedia o l'arte di avvertire e di correggere nei bambini le deformità del corpo ."

È nel suo trattato che si ritrova" l'albero storto" simbolo dell'ortopedia.

Insiste sulle cattive posizioni e propone regole" di igiene vertebrale."

Il termine di ortopedia impiegherà parecchi anni ad imporsi, in effetti nel 1828 Jacques Mathieu Delpech di Montpellier pubblico’ un " traité di orthomorphie ", non riconoscendo il termine di ortopedia. Descrive in questo trattato la deformazione cuneiforme dei corpi vertebrali che confermano la natura strutturale della deformazione. Considera una teoria muscolare molto logica all'epoca dove la poliomielite doveva essere frequente.

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Evoluzione delle conoscenze sul trattamento ortopedico conservativo

Il primo tentativo descritto per raddrizzare una gibbosità data del V° secolo ante Cristo conosciuta sotto il nome di epigramma di Nearcus. " Zocleo che vuole raddrizzare la gibbosità di Diodoro, pone 3 grosse pietre quadrate alla cima della gibbosità, facendolo morire , ma più diritto di una I "

Alcuni anni più tardi, Hippocrate utilizzerà il " scammon " o letto attrezzato di argani e di puleggi che associano trazione ed appoggio al livello della gibbosità.

Il trattamento ortopedico conservativo proghredirà a partire dal Rinascimento.

- Un appoggio progressivo è ricercato da Acquapendente nel 1619.

- Il primo apparecchio a sospensione è proposto da Francis Glisson nel 1677.

- Guillaume Levacher de la Feutrie, nel suo trattato del Rakitis, e Johan KOHLER rappresentano degli apparecchi di estensione ileo-capitale antenati del nostro corsetto di Milwaukee.

- La benda di derotazione per T Levacher di Parigi nel 1722

- L'appoggio assillare è proposto da Portal nel 1776.

- Il porto permanente dell'apparecchio giorno e notte è richiesto da Jean André Venel di Ginevra nel 1791.

- Questi corsetti saranno modificati poco fino all'inizio del 20° secolo, come lo vediamo su questo corsetto di SHANZ nel 1914.

I progressi dell'apparecchiatura sono legati anche a quello dei materiali:

- uso medico del gesso conosciuto in Europa dall'inizio del diciannovesimo secolo,

- apparizione inizio 1900 della Celluloide.

- Verso 1960 il plexidur ed il polietilene sostituiranno progressivamente il cuoio, ed l’ alluminio sostituirà l’ acciaio.

I corsetti moderni hanno beneficiato dei progressi dell'apparecchiatura in seguito alla seconda guerra mondiale:

- Nel 1945 Blount e Schmidt propongono il Milwaukee.

- Nel 1949 Stagnara realizzo’ la prima ortesi polivalve regolabile in cuoio ed acciaio.

Tre modi di azione sono state ricercati dagli ortesisti:

1°, la trazione nell'asse della colonna sia per elongazione al livello cefalico ; o per sospensione cefalica, o per estensione tra un appoggio pelvico ed uno contro appoggio sotto assillare. La trazione nell'asse è efficace nelle forme di scoliosi di grande angolazione, è limitata sulle curvature di piccolo angolo.

2°, L'inflessione laterale per cinghia o placca di appoggio laterale agisce sulle vertebre tramite le coste o le trasversi lombari. Ad ogni appoggio corrisponderanno talvolta due contro appoggi oppositore difficili ad ottenere al livello toracico alto. L'inflessione laterale è più efficace nelle curvature di debole angolazione.

3°, la derotazione si esercita vicino al corpo vertebrale, ha l'inconveniente di favorire il dorso piatto. Può essere ottenuta al livello lombare in posizione bassa tramite un appoggio paravertebrale sulle trasverse della convessità.

Queste tre mode di azione sono nate di un concetto meccanicistico empirico del trattamento che resta ancora in uso.

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Gli apparecchi di riduzione ingessata.

L'uso delle immobilizzazioni del tronco è probabilmente molto vecchia, Hippocrate immobilizza per i bendaggio spalmati di cera o ipodesmides, utilizza anche un otre gonfiato per ridurre la gibbosità tuberculare.

La tecnologia della calce spenta e del gesso carbonizzato è utilizzata dagli arabi. Athariscus utilizza una pasta di calce per cottura di frutti di mare ad esempio. Nel 1798, degli ufficiali inglesi importano in Europa la tecnica dei calchi ingessati che è utilizzata da Kupl e Kluge nel 1828 all'ospedale della Carità di Berlino. Nel 1893, un brevetto inglese di bende a gesso aderente è depositato. Il primo corsetto ingessato è realizzato da Sayn.

Il letto ingessato non è più utilizzato che per certe scoliosi infantili o delle scoliosi neurologiche.

I corsetti ingessati sono realizzati sia in sospensione da Sayre di New York nel 1877,

sia in posizione allungata da BRADFORD di Boston.

L'uso di un quadro metallico, la correzione essendo realizzata dalle cinghie che formano un'amaca è ricongiunto ad Abbott di Portland, che rimane la referenza di un corsetto realizzato in quadro.

Galeazzi di Milano nel 1924 mette il malato in procubito ed orienta isolatamente bacino e spalle procedendo ad una riduzione gessata accurata.

Nel 1954 Yves Cotrel di Berck codifico’ la realizzazione di un gesso che combina decubito dorsale, trazione longitudinale o elongazione derotazione e flessione laterale che restano la base della correzione gessata delle scoliosi.

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I corsetti

Il corsetto ortopedico lionese permette di mantenere la riduzione ottenuta dai gessi precedenti.

Numerose variante sono state descritte:

- il corsetto Berckois di Cotrel che tende a liberare il torace anteriore per aggiunta di alberi laterali.

- il corsetto Napoletano di Del Torto per il quale le valvole di appoggio sono montate su viti regolabili per cercare di guadagnare un effetto riduttore progressivo.

- il corsetto di Hannover munito di un albero posteriore pneumatico che assicura l'estensione intermittente.

Le ortesi usate :

- il corsetto corto di Allègre e Michel, creato nel 1971 è destinato al trattamento delle scoliosi lombari.

- Il TLSO, Thoraco Lumbar Spinale Orthosis, è un ortesi monoscocca realizzata su calco, che risale fino al livello ascellare " Underarm Brace."

- L'ortesi di Boston nel 1975 proposta da Hall è in modulo prefabbricato con aggiunta di gomitolo di schiuma all’interno dell’ortesi. Cifotizza la regione lombare.

- Dal 1950, l'ortesi di Milwaukee è utizzata senza contensione gessata preliminare. Associa un'azione di elongazione ed un'azione di inflessione grazie ai gomitoli posti al livello della gibbosità. Gli studi bio-meccanici mostrano che questi gomitoli sono efficaci in posizione distesa e seduta.

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Webmaster Dr. Jean Claude de Mauroy

Questa pagina è stata aggiornata il 26 maggio 2018

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